INVIATO DA: Gessica
Una settimana fra i ricordi in Romania
Sapevo che prima o poi avrei visitato la Romania, alla quale sono molto affezionata fin da bambina soprattutto per i meravigliosi romanzi che l’hanno scelta come paesaggio. L’inverno scorso finalmente in compagnia dei miei fratelli e rispettive consorti siamo riusciti ad organizzare questo viaggio lungo sette giorni. Raggiungere la Romania e Bucarest sua capitale oramai è un gioco da ragazzi, visto che dal 2007 è diventata stato facente parte dell’Unione Europea.
Le prime notti le abbiamo trascorse a Bucarest, antichissima, bellissima, sorprendente. La popolazione si è dimostrata socievole e particolarmente discreta, e la neve che cadeva rendeva tutto lo scenario mille volte più romantico. Le prime escursioni sono state tutte dedicate alla Transilvania, ai suoi boschi ai suoi borghi ma soprattutto al castello che fu di Dracula. Ne abbiamo seguito le tracce fino a raggiungere le rovine di Poineari dalle quali la leggenda vuole che la moglie si sia suicidata gettandosi direttamente nel fiume Arges.
Nei giorni a seguire abbiamo visitato le incantevoli cittadine medievali di Brasov e Sibiu, i più begli insediamenti antichi che abbia avuto modo di esplorare. La vacanza si è conclusa nella parte settentrionale della Moldavia, a Bucovina dalla quale siamo partiti per la scoperta del Mar Nero sul quale la Romania si affaccia per un ristrettissimo e altrettanto affascinante lembo di terra. Non ci siamo persi nemmeno la possibilità di visitare il Delta del Danubio zona ricca di rovine di quella antica Roma che il trascorrere del temo non ha fatto certo dimenticare.



